Dal 21 al 25 aprile l’Istituto ha organizzato l’incontro annuale dei direttori dei Centri Studi Sociali dei gesuiti europei. L’iniziativa si inserisce nel quadro della rete internazionale di collaborazione che unisce realtà presenti in diverse città d’Europa, da Dublino a Bruxelles, da Madrid a Lisbona, impegnate nel confronto continuo, nello scambio di buone pratiche e nella progettazione di attività comuni.
L’incontro rappresenta un momento significativo di condivisione e riflessione tra i diversi centri, chiamati a interrogarsi sul proprio ruolo all’interno del più ampio apostolato sociale della Compagnia di Gesù e sulle sfide che attraversano il contesto europeo contemporaneo.
Tra i momenti più rilevanti della settimana, lo scorso mercoledì 22 aprile il gruppo dei gesuiti ha fatto visita al nostro Istituto, accolto e guidato dal direttore, Gianni Notari. L’incontro è stato l’occasione per ripercorrere la storia dell’Istituto, il suo radicamento nel territorio e il contributo offerto nel corso degli anni alla crescita culturale e civile della città.

Durante la presentazione è stato dedicato ampio spazio alla memoria di figure centrali come padre Bartolomeo Sorge e padre Ennio Pintacuda, protagonisti di un impegno intellettuale e sociale che ha accompagnato Palermo in una delle fasi più complesse della sua storia recente. Attraverso il racconto di quegli anni, segnati dal terrore mafioso tra gli anni Ottanta e Novanta, è emerso anche il percorso di rinascita civile e culturale che ha portato alla stagione della cosiddetta “Primavera di Palermo”.

Al termine della presentazione, i partecipanti hanno visitato gli spazi dell’Istituto Arrupe, potendo così conoscere più da vicino i luoghi in cui quotidianamente si sviluppano attività formative, culturali e di ricerca.
La giornata è poi proseguita con la visita al Centro Astalli di Palermo, realtà impegnata nell’accoglienza e nel sostegno di comunità vulnerabili, attraverso il lavoro di volontari e operatori. Un’ulteriore tappa significativa è stata la visita alla Chiesa del Gesù, nota come Casa Professa, luogo simbolico della presenza gesuitica nel capoluogo siciliano.

Nel corso dei lavori, che sono proseguiti nei giorni successivi a Baida, i partecipanti hanno affrontato diverse questioni strategiche. La riflessione si è concentrata in particolar modo sulle modalità attraverso cui i centri sociali dei gesuiti europei possono contribuire in maniera sempre più incisiva alla missione della Compagnia di Gesù, mantenendo saldo il legame tra ricerca, formazione e impegno sociale.
Tra i temi approfonditi vi è stato anche quello dell’attuale situazione socio-politica dell’Italia e, in particolare, della Sicilia, analizzata da Antonio La Spina, già docente presso la LUISS. Il suo intervento ha offerto ai presenti una lettura articolata delle trasformazioni in atto, fornendo strumenti di comprensione utili a contestualizzare le sfide che interessano il territorio.
L’incontro di Palermo si è confermato così un’importante occasione di dialogo internazionale, di approfondimento e di rilancio della collaborazione tra i centri studi sociali gesuitici europei, nella consapevolezza che la costruzione di una società più giusta passa anche attraverso il confronto, la formazione e la capacità di leggere criticamente il presente.


