2016 – 2023

Il percorso, che vede diversi momenti di formazione, è basato su esperienza-riflessione-azione. Il modello proposto si basa su una metodologia partecipativa, con un approccio dal dentro e dal basso dei territori, valorizzando i contributi di esperienze, idee ed azioni di ricercatori e operatori pubblici e privati, cittadini e di chi soprattutto vive e lavora in prossimità delle diverse frontiere del disagio sociale.

La mediazione comunitaria, svolta nei quartieri e rivolta direttamente ai cittadini, permette a questi ultimi una partecipazione collaborativa e responsabile, trasformando i conflitti da relazioni distruttive in relazioni costruttive.

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