Per i tre borsisti della XII edizione del Programma di ricerca Idea-Azione è arrivato il momento di trasformare le riflessioni maturate durante il percorso di studio in esperienze concrete sul territorio. Dopo mesi dedicati all’esperienza diretta nei luoghi di svolgimento della ricerca e alla scrittura del report di ricerca, i partecipanti sono entrati infatti nella fase dell’“azione”, quella in cui le idee vengono sperimentate sul campo e messe a confronto con la realtà.
Lo scorso aprile Alessio Castiglione è volato ad Arvier, piccolo centro montano della Valle d’Aosta, dove ha applicato in un contesto differente l’esperienza maturata attraverso il Newbookclub, oggetto del proprio percorso di ricerca. Un’occasione per verificare strumenti e metodologie in una realtà territoriale diversa da quella di partenza.
Valerio Lombino, invece, da alcuni mesi è impegnato nella sistematizzazione di un’importante donazione documentale ricevuta nell’ambito della sua ricerca. L’obiettivo è la realizzazione di un archivio dedicato alla “Primavera di Palermo” che permetta di valorizzare e rendere fruibile un patrimonio di documenti e testimonianze legate a una delle fasi più significative della storia civile della nostra città.
Lo scorso lunedì 1° giugno è stata invece la volta di Mirco Vannoni, che ha realizzato un laboratorio presso il Centro Diocesano San Carlo e Santa Rosalia di Palermo. L’iniziativa ha coinvolto un gruppo di persone senza dimora, chiamate a rappresentare la propria immagine della città attraverso una mappatura partecipata degli spazi urbani. L’attività si inserisce nel percorso di ricerca dal titolo “La città attraverso la soglia – Vedere Palermo con gli occhi di chi vive ai margini”, che invita a osservare il patrimonio culturale e la città da una prospettiva diversa, mettendo al centro lo sguardo di chi spesso rimane invisibile. Attraverso la costruzione di una cartografia della Palermo vissuta dalle persone senza fissa dimora, il laboratorio ha permesso di raccogliere percezioni, esperienze e significati che difficilmente emergono nelle rappresentazioni più tradizionali dello spazio urbano.
Le attività dei tre borsisti testimoniano il senso più profondo del programma Idea-Azione: coniugare ricerca e intervento, conoscenza e partecipazione, affinché le idee possano tradursi in esperienze capaci di generare valore per le comunità e i territori.





