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Gesuiti

In. NET 2

Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI), obiettivo specifico 2. Integrazione / Migrazione legale dell’Unione europea e del Ministero dell’Interno, e sviluppato in partenariato con il CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud si pone l’obiettivo di migliorare, in termini di efficacia ed efficienza, i livelli di governance locale degli interventi di accoglienza e di integrazione sociale dei cittadini stranieri attraverso una maggiore efficacia ed efficienza dei servizi pubblici ed amministrativi, in particolare della Prefettura-U.T.G. di Palermo rivolti ai cittadini di Paesi terzi presenti sul territorio dell’area metropolitana di Palermo, in termini di programmazione, gestione, erogazione ed accessibilità.

Più in particolare, il progetto intende:
1) Potenziare e migliorare i servizi del sistema di accoglienza e integrazione per i cittadini stranieri sul territorio provinciale di Palermo: facilitando e rafforzando i livelli di gestione, dialogo inter-istituzionale, erogazione e accessibilità dei servizi; favorendo la comprensione e lo snellimento dei processi amministrativi e sistematizzando l’attività di monitoraggio dei centri; il tutto attraverso l’integrazione di professionalità diverse, contribuendo così alla definizione di indirizzi e priorità e a una maggiore incisività dei processi di integrazione attiva.

2) Potenziare le competenze e le capacità degli operatori delle unità della Prefettura di Palermo e di altri servizi che prendono in carico cittadini di Paesi Terzi, migliorandone l’organizzazione e le logiche di lavoro e incrementando le sinergie, in particolare per l’emersione precoce delle vulnerabilità.

3) Rafforzare la messa in rete del sistema delle risorse territoriali esistenti favorendone l’accesso, incrementando la capacità di lettura del territorio e la condivisione di informazioni e opportunità di interesse, migliorando così il rapporto tra operatori e cittadini stranieri, che percepiranno la struttura amministrativa come maggiormente tutelante – anche in relazione a nuove esigenze come nel caso della popolazione ucraina – e contribuendo con maggiore incisività alla definizione e determinazione di policy efficaci e corrispondenti ai bisogni della società