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"Niente regali alle mafie": l'Istituto Arrupe aderisce all'appello di Libera

In occasione dell’iniziativa lanciata da Libera, “Niente regali alle mafie: i beni confiscati sono cosa nostra”, anche l’Istituto Arrupe ha aderito all’appello per dire no all’emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi.
La manifestazione si è svolta in molte città italiane domenica 28 novembre: a Palermo, presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità. Numerose sono state le adesioni (l’Anci, Banca Etica, ecc.) ma è possibile mobilitarsi ancora firmando l’appello sul sito di Libera.
Come dice p. Gianni Notari, direttore dell’Istituto, «su questo fronte è necessario essere uniti, consapevoli del fatto che quei beni che rischiano di tornare alle mafie non possono essere doppiamente sottratti ad un Paese che è già stato privato di troppe cose. Sarebbe un oltraggio alla dignità, alla memoria e alla legalità».